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Posizionamento su Google SEO vs GEO: la GEO è la nuova SEO?

Pubblicato il Lettura: 7 min
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Siccome il posizionamento su Google è ancora importante, abbiamo parlato con il nostro SEO Specialist e gli abbiamo chiesto se fosse meglio intitolare l’articolo “La GEO è la nuova SEO?” o “SEO & GEO for dummies”. La risposta non serve chiarirla, ma serve chiarire che la GEO non è la nuova SEO e la SEO serve ancora. La SEO non è assolutamente perduta, anzi. Devi assolutamente continuare a cercarla. E in questo articolo ti spiego bene perché.

Come sono cambiate le abitudini di ricerca su Google.

Prima di cominciare, ti chiedo di pensare per un secondo a come cerchi informazioni online.
Fino a un paio di anni fa, sono certa, avresti pensato subito a Google. Ora è molto più probabile che tu abbia pensato a Gemini, Chat GPT, Claude, ecc.

È lapalissiano che l’AI ha cambiato le nostre abitudini di ricerca online. Ciò che non è ancora lapalissiano per molti è che questo cambia il modo in cui si lavora sui siti web. Se fino a qualche anno fa l’importante era scalare la SERP (ossia apparire tra i primi risultati di ricerca in base a specifiche parole chiave) oggi non è più sufficiente. Se fino a qualche anno fa per il tuo sito dovevi prenderti cura della SEO, ora devi occuparti anche della GEO.

La cosa buona è che quello che hai fatto fino a oggi ha comunque valore, era ed è tutt’ora necessario.

Ma andiamo per gradi. Cominciamo da SEO, GEO: che cosa significano? La seconda non era un programma Rai?

Che cos’è la SEO?

SEO è l’acronimo di Search Engine Optimisation che in italiano vuol dire “ottimizzazione per i motori di ricerca”. È l’approccio tradizionale per farsi trovare online; per farsi trovare su Google, per dirla in parole imprecise, ma efficaci. Si basa su tecniche ormai collaudate: keyword, link building, design e contenuti ottimizzati. È un lavoro che richiede tempo, costanza, (un bravo SEO specialist), ma che alla lunga premia con ottime posizioni.
Anche la SEO è cambiata molto nel tempo. I motori di ricerca aggiornano periodicamente i loro algoritmi, per far sì che i risultati siano effettivamente utili agli utenti.

Che cos’è la GEO?

GEO sta per Generative Engine Optimisation che sta per “ottimizzazione per l’AI generativa”. Serve a far sì che i contenuti del sito vengano scelti dall’AI per generare le risposte alle domande degli utenti. Più è facile per questi chatbot AI capire di che cosa fai – in base ai contenuti presenti nel tuo sito – più è facile per loro consigliarti agli utenti. L’obiettivo della GEO è garantire che, quando qualcuno pone all’AI una domanda relativa alla tua specializzazione, la risposta dell’intelligenza artificiale faccia riferimento al tuo brand.

Che differenza c’è tra SEO e GEO?

Entrambe puntano a far trovare il tuo sito, il tuo brand, agli utenti. Ma mentre la SEO lavora in base ai meccanismi dei motori di ricerca per portati in alto tra i primi risultati di Google, la GEO lavora in base a come i chatbot AI generano e riassumono le risposte.
La GEO si basa sull’essere citati nelle risposte. Per questo servono contenuti semplici, chiari, colloquiali, allineati alle domande che fanno gli utenti.

SEO e GEO: cosa significa per il mio sito web?

Se ti stai già prendendo cura della SEO del tuo sito, sei a buon punto. Se hai ottimizzato i contenuti del tuo sito e la loro struttura, se hai già una sezione FAQ ben sviluppata, parte del lavoro è fatto. Ora devi fare un passo in più. I risultati arriveranno presto.
Se invece non hai mai lavorato sulla SEO del tuo sito, di passi dovrai farne due.

Posso fare la GEO senza la SEO?

Come dicevamo, se il tuo sito non è ben posizionato – e quindi non hai curato la SEO – difficilmente l’AI sceglierà i suoi contenuti per generare le sue risposte. Al tempo stesso, se oggi decidi di lavorare sulla SEO del tuo sito, dovrai progettare contenuti ottimizzati anche per la GEO: validi per migliorare il ranking del sito, ma anche strutturati per piacere all’AI.

Come si ottimizzano i contenuti per la GEO?

È un argomento molto tecnico, ma proverò a riassumere le 3 modalità base per ottimizzare i contenuti secondo la GEO. Le considereremo le 3 condizioni imprescindibili.

  1. Scrivere contenuti che rispondano a domande reali, formulate così come le persone le scrivono quando fanno una ricerca.
  2. Scrivere contenuti con un linguaggio naturale, spontaneo, colloquiale: bisogna pensare di scrivere per un amico, non per una brochure.
  3. Dare priorità a contenuti come guide pratiche e operative, check-list e processi operativi.

Che risultati si ottengono con la GEO? Quanto ci vuole?

Come per la SEO, ci vuole pazienza e costanza. Per cominciare a vedere i primi risultati ci vogliono almeno 3 mesi. Dipenderà molto dalla concorrenza, dal settore, dalla qualità dei contenuti, che devono essere ben strutturati e autorevoli.

La GEO per i siti web: il caso studio di Ristorante Amarmio.

Ristorante Amarmio è un ristorante fronte mare a Jesolo Lido. Per prepararsi alla stagione estiva 2025, ci aveva chiesto di aggiornare il sito web in ottica SEO oriented. Noi abbiamo consigliato di fare un passetto in più e abbiamo implementato anche la GEO.

In circa 3 mesi le impressioni del sito sono cresciute in modo significativo. Se vuoi vedere nel dettaglio tutto quello che abbiamo fatto, ti suggeriamo di approfondire il case study dedicato che abbiamo pubblicato pochi mesi fa, sul nostro sito. Lo trovi qui. (E questo è anche un esempio di tecnica di link building).

Le GEO per i siti web: il caso studio di Frigoline.

A differenza di Ristorante Amarmio che è un cliente B2C (Business to Consumer), Frigoline è un cliente B2B (Business to Business). Si occupa infatti di impianti di refrigerazione industriale ad alta efficienza, impianti di trattamento dell’aria e cucine professionali su misura.
Nel caso di Frigoline, la strategia per migliorare il posizionamento del sito su Google puntava a ridurre la dipendenza dalle paid ads (le inserzioni a pagamento, quelle che vedi come “risultato sponsorizzato”) per privilegiare un posizionamento organico, per keyword specifiche del settore refrigerazione industriale.

Il lavoro è stato molto simile a quello fatto per Amarmio: prima l’ottimizzazione SEO del sito, poi la GEO.
Solo con il lavoro di SEO, il sito ha visto un incremento di utenti in un anno del 10,3% in 12 mesi, nel 2025. Anche i tempi di permanenza sul sito si sono allungati (sempre superiori a un minuto) e i percorsi degli utenti erano coerenti: dalle pagine servizi, ai case study, fino alla pagina contatti.

Cosa ci dicono questi dati? Che gli utenti erano utenti qualificati, realmente interessanti all’offerta di Frigoline.

La vera svolta è arrivata con la GEO, implementata a partire da settembre 2025. Se prima di settembre la posizione media nella SERP era 30, con la GEO è diventata 12,8. Un bel passo avanti, no?

Grazie al nostro lavoro, abbiamo dato più rilevanza a Frigoline agli occhi dei motori di ricerca: ora Google percepisce Frigoline come autorità territoriale nel settore della refrigerazione industriale e impianti CO₂.

Il case study di Frigoline ci dimostra ancora una volta come SEO e GEO lavorino in sinergia: è chiaro come prendersi cura di entrambe porti a risultati notevoli nel giro di pochissimo tempo.

E già che ci siamo, aggiungiamo un bel link al sito di Frigoline così implementiamo anche la strategia di link building!

Autori:

Autore articolo Susanna Feltrin

Susanna Feltrin
Copywriter

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