• Guide e Tutorial

I 10 errori di grammatica italiana più comuni (secondo ChatGPT)

Pubblicato il Lettura: 8 min
poliziotta-della-grammatica-blog-

Microsoft Word ci ha resi tutti un po’ più ignoranti

L’ho sempre pensato, che usare Microsoft Word come programma di scrittura ci abbia resi un po’ più ignoranti.
Provate a pensare: voi scrivete di fretta, senza star dietro agli errori, lui corregge tutto. A volte corregge anche quello che non serve.

Vogliamo poi parlare di Google Docs? Google Docs ha un correttore ancora più performante, che si accorge di errori di concordanza di genere, per esempio. Si accorge se scrivete “affianco” (che è una parola esistente e corretta) ma in realtà volete scrivere “a fianco”.
E poi, c’è ChatGPT: lui sì che è perfetto! (Spoiler: no, ma ve lo dimostro dopo.)

Sbagliamo più spesso quando usiamo programmi di grafica, come la suite Adobe. O quando scriviamo i testi sulle Instagram Stories. In questi casi manca l’assistente e ci si accorge subito di chi conosce le regole grammaticali e chi no. Anche se magari, spesso, è anche solo questione di fretta!

Ho chiesto a Chat GPT quali sono gli errori più comuni di grammatica italiana.

Ho chiesto a Chat GPT di dirmi quali sono i 10 errori grammaticali più comuni che trova nei prompt in italiano. Sono cose che dovremmo sapere, che dovremmo aver imparato alle elementari. Eppure no: forse avevamo più paura della maestra di matematica; forse eravamo tutti assenti; forse, piuttosto, i dialetti e l’italiano colloquiale ci fanno inciampare in errori che non ci accorgiamo nemmeno che sono errori.

Così, giusto perché non si finisce mai di imparare, vi riporto la risposta di ChatGPT qui di seguito e vi lascio una piccola nota per ogni errore:

Qual’è o qual è? Un pò o un po’?

Errore numero 1: uso errato di accenti e apostrofi.

• Sbagliato: qual’è, un pò.
• Corretto: qual è, un po’.

A questa ci credo, perché l’altro giorno ho visto una persona con tatuato un “po” senza apostrofo e la grammar nazi che è in me stava per andare ad aggiungerlo a penna.

Per spiegarvi con chiarezza il tutto, dovrei scrivere un articolo intero solo su questo tema e parlarvi di “troncamento”. Se posso suggerire, prendeteli così come stanno e fateli vostri!

E ricordate che:

  • po’ con l’apostrofo è troncamento di “poco”;
  • po scritto senza niente (e con la lettera maiuscola) è il fiume Po;
  • po con l’accento non esiste!

Ce ne o ce n’è?

Errore 2: confusione tra “ce ne” e “ce n’è”.

• Es. sbagliato: Ce ne uno.
• Corretto: Ce n’è uno, Ce ne sono tre.

La questione qui è questa: “Ce ne sono” si usa per il plurale: “Di biscotti, ce ne sono tanti“.
Ce ne è” che diventa “ce n’è” si usa per il singolare. “Biscotti? Ce n’è uno solo!

C’è anche chi scrive “C’è n’è”, ma quello è del tutto sbagliato!

Piuttosto che

Errore 3: uso errato di “piuttosto che” con valore disgiuntivo (al posto di “oppure”).

• Es. sbagliato: Vuoi tè piuttosto che caffè? (intendendo “oppure“).
• Corretto: Vuoi tè oppure caffè?

Prenderò come esempio la frase che usa sempre “Sapore di Male”, che è una citazione dal film Titanic: “Preferirei essere la sua pu***na piuttosto che tua moglie”.
Rose, la protagonista del film, non stava dicendo “Vorrei essere questo e anche quello”. Stava dicendo “Non vorrei essere tua moglie. Preferirei essere una sgualdrina”.

I linguisti, tuttavia, dicono che questo uso disgiuntivo del “piuttosto che” sia entrato nella lingua parlata comune, che evolve con la società, e quindi vada accettato.
Quindi, fate voi. Io vado in confusione ogni volta che sento qualcuno parlare perché non so bene come intenda usarlo.

Gli o li?

Errore 4: confusione tra “gli” e “li” come complemento oggetto plurale maschile.

• Es. sbagliato: Gli ho visti ieri.
• Corretto: Li ho visti ieri.

Questo mi fa bruciare le orecchie e gli occhi. Lo vedo spesso. Riassumiamo così:
Li = loro.
Gli = a loro.

Concordanza soggetto-verbo

Errore 5: concordanza soggetto-verbo.

• Es. sbagliato: La maggior parte delle persone dicono.
• Corretto: La maggior parte delle persone dice.

È “la maggior parte” il soggetto, non “le persone”. “Delle persone” è complemento di specificazione. È un errore comune anche per chi conosce discretamente la grammatica. Io di solito me ne accorgo quando rileggo il testo con attenzione, parola per parola e cerco refusi e inesattezze.
Consiglio, ora che lo avete letto, di farci caso.

Come si usano le maiuscole?

Errore 6: uso scorretto delle maiuscole.

• Es. sbagliato: Sono andato a Milano per il Weekend.
• Corretto: Sono andato a Milano per il weekend.

Errore che io mi sono portata dietro per diversi anni, dopo aver studiato il tedesco. In tedesco, infatti, tutti i sostantivi vanno con la lettera maiuscola. È diventato un vizio, perché mi dava la sensazione di rendere più autorevole il titolo, la frase, il messaggio.

Vi assicuro che ce la potete fare: provate a disintossicarvi da questo vizio (se ce lo avete) e a usare le maiuscole come si fa in italiano: all’inizio della frase, nei nomi propri di persone, città, ecc.

Si scrive da oppure dà?

Errore 7: Confusione tra “da” (preposizione) e “dà” (verbo dare).

• Es. sbagliato: Mi da fastidio.
• Corretto: Mi dà fastidio.

Per chiarire la cosa, mi sembra utile un recap delle differenze tra da, dà e da’.

Da, senza accento o apostrofo, è la preposizione. Vi ricordate “di-a-da-in-con-su-per-tra-fra”? Una di quelle! Per esempio: “Sono andata a cena da Giulio”.

“Dà” con l’accento è la terza persona singolare del verbo “dare”. Si usa con l’accento per distinguere la preposizione dal verbo. Esempio top, con tutte e due: “Giulio da mangiare al cane tutti i giorni, quando torna da scuola”.

Da’ – con l’apostrofo – è l’imperativo singolare del verbo dare: “Giulio, da’ da mangiare al cane (Giulio, ti ordino di dare da mangiare al cane) quando torni da scuola,che altrimenti di matto”. Bingo! Qui le abbiamo messe tutte e tre!

Se sarei o se fossi? Se avrei o se avessi?

Errore 8: uso delle forme verbali “se sarei”, “se avrei” al posto di “se fossi”, “se avessi”.

• Es. sbagliato: Se avrei tempo, verrei.
• Corretto: Se avessi tempo, verrei.

Anche qui, dovrei prendere il libro di grammatica e scrivere un trattato per spiegarvi bene la cosa. Riassumiamo così: “avrei” è condizionale; “avessi” è congiuntivo imperfetto.

Si usano entrambi, entrambi accompagnati dal “se”, ma in situazioni diverse. Vi faccio due esempi:
Mi chiese se avrei dormito fuori” è un’interrogativa indiretta.
Se avessi dormito fuori, non avrei fatto un’ora di strada a notte fonda” è un periodo ipotetico: dell’irrealtà o della possibilità.

Penso che + congiuntivo o indicativo?

Errore 9: uso scorretto del congiuntivo e indicativo dopo “penso che”.

• Es. sbagliato: Penso che è giusto così.
• Corretto: Penso che sia giusto così.

Ecco, qui l’intelligenza artificiale non è proprio precisa. In realtà, c’è chi dice che “Penso che è giusto così” sia una forma corretta, perché equivarrebbe a dire “Sono certa che è così”. Ma è una formula usata più nell’italiano colloquiale. Nell’italiano formale, è meglio usare “Penso che sia”, perché “pensare” è un verbo di opinione, che esprime dubbio, incertezza.

Sì oppure si?

Errore 10: confusione tra “sì” (affermazione) e “si” (pronome riflessivo).

• Es. sbagliato: Si, vengo subito.
• Corretto: Sì, vengo subito.

Ci troviamo in un campo simile a quello del verbo dare, di cui parlavamo prima. Il “si” (senza accento) è un pronome, di solito con uso riflessivo. Un esempio? “Giulia si è lavata le mani quando è tornata a casa”.
“Sì” con l’accento è l’avverbio di affermazione. Quello che usiamo anche quando ci sposiamo: “Sì, lo voglio”.
Devo dire che io lo avrei messo in cima alla lista: lo sbagliano anche nelle schede elettorali!

scheda-referendum-interno-gov-it-a
Fonte: https://www.interno.gov.it/it/notizie/line-facsimile-scheda-referendum-costituzionale

Anche ChatGPT sbaglia la grammatica

Sbaglio anche io, anche se ho l’ardire di scrivere certi articoli… tipo che potreste aver trovato dei refusi nelle frasi che avete appena letto.

Che dire? Amen! Sbagliano tutti, persino ChatGPT:

errori-chatgpt-a

Autori:

Autore articolo Susanna Feltrin

Susanna Feltrin
Copywriter

@ Resta aggiornata/o e non perderti nulla